Firenze · Giardino di Boboli
Il meraviglioso
Giardino di Boboli è un parco storico della città di Firenze, annesso a Palazzo Pitti e al Forte di Belvedere. E' un grande esempio di giardino europeo, più un museo all'aperto che un semplice giardino.
I suoi affascinanti percorsi sono popolati di statue antiche, grotte e fontane.
Con l'acquisto della proprietà nel 1550 da parte di Eleonora di Toledo, moglie di Cosimo I de' Medici, incominciano gli abbellimenti del Giardino: viene chiamato Niccolò Pericoli, detto il Tribolo, il quale muore quasi subito lasciando la direzione dei lavori a Bartolomeo Ammannati, che realizza fontane e statue, e in seguito a Bernardo Buontalenti.
Quest'ultimo arricchisce subito il parco con la Grotta Grande, elemento di spicco.
Il Buontalenti crea questa grotta artificiale tra il 1583 e il 1593; tutta la grotta è animata da giochi d'acqua, decorazioni e mosaici rocciosi.
Gli ultimi inserimenti, come il Kafeehouse e la Limonaia, si devono ai Lorena, che nell'Ottocento trasformano il giardino secondo il nuovo gusto romantico del "giardino all'inglese".
I Medici sono i primi ad apprezzare gli agrumi nei loro giardini, ma purtroppo durante l'inverno dovevano essere riparati dal freddo; a tale scopo vengono create le limonaie, con un pavimento sterrato che assorbiva meglio l'umidità.
La limonaia di Boboli si trova a metà strada tra il Palazzo e l'estremità del giardino.
Nel periodo invernale la limonaia è affollata da una grande quantità di piante, soprattutto agrumi.