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Palio del Diotto - Scarperia (Firenze)
Palio del Diotto - Scarperia (Firenze)
Palio del Diotto - Scarperia (Firenze)

Le origini della festa del Diotto si perdono nella notte dei tempi. Scarperia, fondata dalla Repubblica Fiorentina il 7 settembre 1306, ha da sempre organizzato i festeggiamenti della ricorrenza, l'8 settembre per associarli alla sentissima festa della Natività della Madonna, che appunto cade il giorno seguente il "Di otto".

Nel 1953 le autorità scarperiesi decisero di far rivivere l'antica usanza della successione vicariale, riproponendo in chiave storica la festa del Diotto sempre molto sentita in terra mugellano. La festa vuoi ricordare il fatto storico del passaggio dei poteri tra Albertaccio di Andrea Corsini, Vicario uscente e Carlo di Roberto Acciaioli, nuovo Vicario, avvenuto nel settembre del 1545. Attualmente per dare più importanza a detta festività vengono, in successione, alternati conseguenzialmente i vicari successisi.
L'attuale festa si svolge così: Alle prime ombre della sera, allo scampanio che si diffonde dall'alta ed elegante torre, l'antico portone del Palazzo dei Vicari si spalanca consentendo l'uscita di un corteo composto da oltre un centinaio di figuranti con il Vicario Uscente, ed a suon di chiarine e rullar di tamburi si dirige tra le due fitte ali di folla, incontro al nuovo dignitario che di li a poco prenderà il suo posto al governo del Vicariato. A Porta Fiorentina i due personaggi si incontrano, si salutano e quindi il corteo che proviene da Firenze scortando pomposamente il Nuovo Vicario inviato a succedere in quella carica al governo di Scarperia, si unisce a quello locale e percorrendo a ritroso le antiche vie festosamente illuminate ed addobbate, raggiunge la bella piazza che si distende di fronte al Palazzo dei Vicari dove, per festeggiarlo, lo si fa assistere ai giochi organizzati in suo onore.

Il Maestro di Campo dà inizio alle cinque gare; al termine delle quali verrà assegnato il Palio del Diotto alla squadra che a gare ultimate avrà totalizzato il maggior punteggio.
Il Palio sarà conservato nella sede della compagine vincente. L'anno successivo un nuovo palio verrà rimesso in gioco.
Ogni compagine rappresenta un Rione di questa terra ed ha un proprio colore ed un proprio vessillo.








I giochi hanno origine agreste e sono la genuina espressione della forte gente scarperiesi che nel lavoro artigianale ed in quello dei campi, ha sempre profuso energia e talento. Le gare impegnano i sei concorrenti per fazione nel "tiro dei coltelli", nella "corsa delle bigonce", nel "tiro alla fune", nella "corsa sui mattoni" e nel "palo della cuccagna".

Il punteggio ottenuto in ogni gara è di 4 punti per la squadra prima classificata, 3 per la seconda, 2 per la terza ed 1 alla quarta; la somma dei risultati ottenuti al termine delle vivaci contese permetterà di redigere la classifica finale ed individuare la compagine vincente.

Le Giornate Rinascimentali
Da qualche anno, la prima domenica di settembre, Scarperia si prepara al Diotto trasformandosi in quel “borgo rinascimentale”, sede di Vicariato di tanto tempo fa. Dall’alba sin dopo il calar del sole lungo le vie del “borgo” si possono incontrare dame e cavalieri, che passeggiano con fare altezzoso, accompagnati dai musici del vicariato, mentre le guardie di palazzo fanno la ronda, controllando che in mezzo al popolo non si nascondano agitatori di folla che potrebbero attentare la nobile figura del Vicario.
Dalle strade laterali giunge il suono del martello del “mastro coltellinaio” che, battendo sull’incudine, forgia la lama che diverrà “ferro tagliente”, un arte che ancora oggi rende famosa Scarperia.
I contadini, giunti all’alba, portano i prodotti delle loro terre che verranno venduti al mercato. Per chi volesse rifocillarsi la “locanda del vicariato” è il posto ideale dove poter gustare piatti tipici del tempo e del luogo.
Per l’occasione in quel giorno e solo in quel giorno gli avventori della giornata possono acquistare e vendere le loro merci con la moneta corrente il “fiorino di Scarperia”, detta moneta coniata a posta per l’evento verrà cambiata, con moneta contante dai “tesorieri” alle due casse.
In lontananza si odono le voci dei “cantori” che animano la giornata con le loro melodie in compagnia di “giullari” e “mangiafuoco”.
Verso il calar del sole, da Porta Fiorentina giunge in visita colui che nel “Diotto” si avvicenderà nell’amministrazione di questa terra: Messer lo Novo Vicario.
Per l’occasione il Vicario Uscente indice nella grande piazza un festeggiamento speciale, con la presenza di tutte le autorità del vicariato in onore de lo Novo Vicario, illustrandogli pregi e difficoltà della vita di reggente. Tra accurati spettacoli, esibizioni di sbandieratori e rappresentazioni teatrali dell’epoca, la giornata giunge al culmine ed al termine.
Ormai non resta che attendere il gran giorno “Dì otto” festa a cui tutto gira intorno e per cui tutto è ormai pronto…..In questo giorno è compito degli aitanti giovani dei vari rioni del vicariato rendere omaggio al “Novo Vicario”, sfidandosi con onore e gagliardia sulla grande piazza antistante il palazzo dei Vicari che tutto vede e su tutto vigila.

Questo evento avrà luogo nelle seguenti date 08/09/2013 - 09/09/2013
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